| L’elio, la cui scoperta risale al 1868 quando l’astronomo
francese Jamssen rilevò la sua presenza in una spettrografia
del sole, è il secondo elemento più leggero dopo
l’idrogeno ed è uno dei gas più rari nell’atmosfera
(5ppm).
E’ incolore, inodore, chimicamente e biologicamente
inerte.
Si diffonde rapidamente, è un buon conduttore di calore
ed è in grado di trasmettere il suono a una velocità più
alta di ogni altro gas, eccetto l’idrogeno.
Ricerche hanno dimostrato che l’elio è presente in natura
tanto nei minerali e nelle rocce quanto in acque radioattive
e gas naturali.
Attualmente le uniche fonti economicamente sfruttabili
per la produzione dell’elio sono le sorgenti di gas naturale
situate principalmente negli Stati Uniti, in Canada, nel
Sahara algerino, in Polonia e nell’ex Unione Sovietica.
Dal trattamento del gas naturale, nel quale è contenuta
una piccola percentuale di elio, viene ricavato il metano e
separato l’elio grezzo.
Successivamente si procede alla purificazione dell’elio per
poi passare alle fasi della liquefazione e dello stoccaggio.
L’elio liquido è trasportato in appositi tank superisolati di
capacità variabile dai 3.000 agli 11.000 galloni. Una volta
giunto nei centri di condizionamento, l’elio può essere
prelevato dai tank di stoccaggio sia in fase gassosa che in
fase liquida.
Il Gruppo Sapio, leader nel mercato italiano dell’elio,
attua un sistema qualità mirato al miglioramento
continuo e alla misura del grado di soddisfazione dei
clienti. |